Due Sentenze stabiliscono gli stessi principi


Riportiamo qui il link a due sentenze, una emessa dal Tribunale di Roma e l’altra dalla Corte d’Appello di Milano, che riguardano entrambe la sottoscrizione di derivati da parte di un Ente Pubblico.

In tutte e due le Sentenze sono sanciti gli stessi principi, ovvero:

  • Il concetto di “ OPERATORE QUALIFICATO” (ART.31 del vecchio ordinamento Consob del 1998)

I Giudici hanno stabilito che in base alle leggi vigenti, il Cliente ”non deve avere solo una “specifica competenza” sull’argomento dei Derivati ma deve avere anche una “SPECIFICA ESPERIENZA” nella fattispecie per trattare questi Strumenti Finanziari.

  • Il Mandato di Consulenza (ART.21 del TUF)

L’intermediario deve agire nei migliori interessi del cliente, fornendo una consulenza trasparente ed idonea alle esigenze del cliente stesso.

  • Trasparenza nell’indicare le commissioni nel Contratto

Viene sancito che le Commissioni devono essere “giustificate” nella loro totalità all’interno del Contratto tra la Banca ed il Cliente e, quindi, non essere “occulte.”

 

Sentenza del Tribunale di Roma n.23717 del 25.11.2015

Sentenza della Corte d’Appello di Milano dell’11.11.15