Sentenza n°659/2016 del 22/4/2016, Corte di Appello del Tribunale di Torino


La Sentenza n°659/2016 del 22/4/2016 della Corte di Appello del Tribunale di Torino riguarda la sottoscrizione di un Derivato Swap, stipulato dal cliente  di una Banca per coprirsi dal rischio dell’aumento dei tassi d’interesse di un Mutuo trentennale di Euro 175.000,00 stipulato nel 2007.

In primo grado il giudice ha condannato la Banca sia per la presenza di COSTI IMPLICITI – che nel Foglio Informativo non risultavano stipulati- sia stabilendo che “il valore atteso dei flussi cedolari attualizzati alla data di stipula del contratto era già negativi per il cliente…..”, infatti gli interessi pagati dal cliente erano superiori a quelli che la Banca aveva contrattualizzato con la stipula del mutuo.

La Corte d’Appello di Torino conferma quanto sentenziato dal Giudice di primo grado, affermando che nel Contratto tra le parti è venuta meno la c.d. CAUSA CONCRETA DEL CONTRATTO determinando uno squilibrio IN PARTENZA tra i Flussi Finanziari, a sfavore del Cliente, che ha assunto un rischio maggiore rispetto all’Istituto di credito.

La Banca viene condannata a RISARCIRE IL CLIENTE con la somma di Euro 10.793,43, oltre interessi, dichiarando NULLO il Contratto e ripristinando la situazione patrimoniale anteriore alla stipula del Contratto.

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